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PRESENTAZIONE
DEL LICEO |
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Istituito
nel 1941, in origine, il Liceo scientifico "Antonio
Vallisneri" fu ospitato in un'ala del convento
di San Ponziano, in via Elisa. Nel 1963 venne
trasferito nell'attuale sede, realizzata grazie
a un finanziamento dell'Amministrazione Provinciale;
successivamente, a seguito del progressivo aumento
degli iscritti, il complesso è stato
ampliato con nuovi spazi, tra i quali il "Padiglione
Nuovo”.
Dall'anno 1986, il Liceo ha ampliato l'offerta
formativa con corsi sperimentali, di tipo scientifico
e linguistico.
Ultimamente, un nuovo incremento ha reso necessaria
l’attivazione di una sede succursale,
ospitata in un’ala dell’ITC “F.
Carrara”, viale Marti.
Nell’insieme, il liceo “Vallisneri”
si sta configurando sempre più come un’Istituzione
scolastica fortemente radicata nel territorio
ed in grado di soddisfare le esigenze di studenti
che chiedono percorsi diversificati e moderni,
tali da garantire ampie possibilità sia
in ambito universitario che lavorativo. |
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ANTONIO
VALLISNERI (1661 - 1730)
Il liceo è intitolato a Antonio Vallisneri,
lo scienziato nato nel 1661 a Trassillico, in
Garfagnana, studioso di biologia, botanica,
veterinaria, idraulica e geologia, disciplina
nuova per quel tempo.
Egli è noto soprattutto per essere stato
fra i primi ricercatori in medicina ad aver
proposto l'approccio sperimentale basato sui
principi scientifici sostenuti da Galileo Galilei,
secondo cui la conoscenza scientifica è
acquisita tramite l'esperienza e il ragionamento.
Questo è il principio che Vallisneri
seguì per le sezioni anatomiche e la
descrizione degli insetti. Per tale motivo,
la sua carriera medica fu al centro di una controversia,
poiché molti dei suoi contemporanei non
potevano abbandonare le dominanti teorie medioevali,
anche se posti di fronte all'evidenza sperimentale.
Intervenne nell’annoso dibattito sull’origine
dei fiumi, sostenendo l’ipotesi moderna
che vuole questo tipo di sorgenti derivare dal
passaggio nel sottosuolo di acque proveniente
da fenomeni metereologici, che lo stesso scienziato
aveva sperimentato sull’Appennino Tosco-Emiliano
Caratteristica non secondaria dell’opera
di Vallisneri fu l’uso della lingua..
La scelta dell'italiano come lingua veicolare
per le sue opere fu molto coraggiosa in un tempo
che usava ancora il latino come "lingua
del sapere". Il suo stile di scrittura,
chiaro e preciso, lo colloca, dopo Galilei,
Redi e Magalotti, tra i più suggestivi
scrittori italiani di cose scientifiche.
In suo onore, Linneo ha chiamato Vallisneria,
un genere di piante acquatiche appartenente
alla famiglia delle Hydrocharitaceae. |
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